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CARLO E RITA BRUTTI
Principi di una scienza a venire
Il costante richiamo, nelle pagine di questo volume, alla "seconda ipotesi fondamentale della psicoanalisi" è rivelativo dell’importanza che ad essa attribuiamo quale pietra angolare della nuova epistemologia freudiana: un vertice a partire dal quale ci è dato di poter risignificare l’intero edificio concettuale di Freud e di intravedere una nuova primavera della psicoanalisi.
In ragione di quanto sopra, ci è sembrato utile inserire nel volume una riflessione sulla "seconda ipotesi" a partire da una traduzione più corretta (non fuorviante) di quella che si legge nella Boringhieri. Tale puntualizzazione filologica e le conseguenze che ne derivano ai fini di un inquadramento nuovo del pensiero di Freud e dello sviluppo della psicoanalisi del futuro, vennero fatte oggetto di una comunicazione (presentata al II Incontro Internazionale sul tema "Il dramma nell’anima e la malattia nel corpo" organizzato dall’Istituto Aberastury e svoltosi a Gubbio nell’ottobre 1999) il cui testo è qui di seguito integralmente riportato.
Non ci preoccupa il fatto che, nello scritto, si incontrano alcune argomentazioni che il lettore troverà in diversi altri passaggi del presente volume. Più che un appesantimento, esse potrebbero costituire uno stimolo per una elaborazione più profonda di un testo difficile da decifrare, ma decisivo per la psicoanalisi che viene.
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INDICE DEL LIBRO
Carlo e Rita Brutti
Luis Chiozza
Carlo e Rita Brutti
Gustavo Chiozza
Luis Chiozza
Riflessioni senza consenso
Viktor von Weizsäcker
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