Carlo e Rita Brutti
hanno promosso e animato nei Servizi di Igiene Mentale della Provincia
di Perugia lo sviluppo della Psicoanalisi Infantile sperimentandone
l’applicazione nell’area delle psicosi dell’infanzia
e dell’adolescenza –particolarmente dell’Autismo-
e nei gravi disadattamenti familiari e scolastici. Hanno attivato
molteplici esperienze di integrazione di soggetti a rischio con una
originale metodologia –denominata ‘approccio globale’-
che hanno ampiamente documentato.
Nello stesso ambito hanno avviato una attività pionieristica
di ricerca e terapia dell’Anoressia Mentale proseguita sistematicamente
fino al 1995 e di cui hanno scritto nel volume 27 "Ripensare
l’Anoressia", dei Quaderni di Psicoterapia Infantile e
relazionato, nel 1993, al 2nd International Rome-Symposium on Eating
Disorders.
Hanno documentato le loro iniziative nel campo della formazione
delle educatrici dell’infanzia nel volume collettivo Il bambino
non visto (Editori Riuniti, Roma, 1975).
Negli anni ’70 e 80 hanno organizzato seminari a risonanza
nazionale con Donald Meltzer, Martha Harris, Isca Wittenberg, Arthur
H. Williams, Gianna Polacco Williams, Raimundo Panikkar e Julia
Corominas, che sono stati considerati ‘momenti fondativi della
Psicoanalisi Infantile in Italia’.
In questa stessa prospettiva hanno dato vita, nel 1978, alla pubblicazione
semestrale Quaderni di Psicoterapia Infantile (Edizioni Borla) che
hanno curato, per 36 numeri, fino al 1997.
Sono stati invitati a presentare memorie cliniche, a tenere conferenze
e a svolgere seminari su temi di Psichiatria Infantile, Psicoanalisi
e Psicosomatica in numerosi Centri e Istituti Universitari in Italia.
All’estero, presenti:
a Londra, nel 1981, alla Conference held by Tavistock Trained Therapists
Association dove hanno letto un resoconto clinico dal titolo The
liar system between defensive response and perverse framework in
the relational vicissitude of a five and a half year old child;
a Louvain-la-Neuve (Belgio), nel 1983, presso la Faculté
de Psychologie et de Sciences de l’Education de l’Université
Catholique, dove hanno relazionato alle Giornate belgo-italiane
sui nuovi approcci in psichiatria;
a Londra, nel 1983, alla Conference held by Tavistock Trained Therapists
Association, dove hanno relazionato sulla psicoterapia di una bambina
autistica e su un’esperienza integrata di approccio all’autismo;
a Namur (Belgio), nel 1985, all’Institut d’Orientation
et de Guidance, dove hanno presentato la Pratica Psichiatrica in
Italia; e a Louvain-la-Neuve, presso la Faculté de Psychologie
et de Sciences de l’Education de l’Université
Catholique, dove hanno svolto un seminario sull’Approccio
Psicoanalitico all’Autismo;
a Barcellona, nel 1987, al Centro de Análisis y Programas
Sanitarios, dove hanno letto una relazione su Metodologia de la
observacion directa aplicada a la formacion en educacion sanitaria
e su Medicina y comunicacion human;
a Buenos Aires, nel 1987, al Centro Weizsaecker de Consulta Medica
, dove hanno discusso sull’Autismo;
a Barcellona, nel 1992, alla Facultat de Psicologia de la Universitat,
dove hanno tenuto una relazione su Ús del símbol en
el procés pedagogic;
a Buenos Aires, nel 1992, presso la Fundación Luis Chiozza,
dove hanno tenuto una relazione sull’Anoressia Mentale;
a Parigi, nel 1995, al "Week-End" de la Societé
Européenne pour la Psychanalyse de l’Enfant et de l’Adolescent,
dove hanno presentato una conferenza su Propos Psychanalitiques
sur la Psychosomatique de l’Enfant: nouvelles orientations;
a Buenos Aires, nel 1997, al I° Incontro Internazionale El
drama en el alma y la enfermedad en el cuerpo organizzato dalla
Fundación Luis Chiozza, dove hanno sviluppato il tema Fantasias
especificas y metas pulsionales e sono intervenuti alla tavola rotonda
La experiencia acumulada;
a Buenos Aires, nel 2001, al III° Incontro Internazionale El
drama en el alma y la enfermedad en el cuerpo, organizzato dalla
Fundación Luis Chiozza, dove hanno sviluppato temi sulla
Cardiopatia Ischemica, sull’Ipertensione, sui Punti d’Urgenza
Condivisi e sulla Patobiografia.
Entrati in collegamento con Luis Chiozza, dal 1981 hanno dato avvio
ad una attività di studio e ricerca (poi confluita nel 1995
nell’Istituto Aberastury) sull’interpretazione psicoanalitica
della malattia organica.
All’interno di tale programma, sul versante formativo, hanno
portato avanti uno studio sistematico del pensiero di Luis Chiozza
organizzando oltre trenta seminari con lo Psicoanalista argentino,
focalizzati su temi di clinica, di tecnica psicoanalitica e sull’approccio
psicoanalitico al malato organico.
Nel 1989 hanno organizzato a Roma, alla vigilia del Congresso Mondiale
di Psicoanalisi, il seminario internazionale ‘Organsprache’
che vide il confronto tra Luis Chiozza e André Green.
Nel 1999 hanno organizzato a Gubbio il II° Incontro Internazionale
Il dramma nell’anima e la malattia nel corpo.
Sul versante clinico, hanno fin dall’inizio applicato lo
Studio Patobiografico sempre sotto la supervisione di Luis Chiozza.
Approfondimenti del metodo sono stati favoriti dall’invito
a trascorrere (nel 1987, 1992 e 1997) tre cicli di un mese ognuno,
in qualità di stagisti, presso il Centro Weizsaecker de Consulta
Medica, dove hanno avuto pure l’opportunità di presentare
i lavori scientifici sopra segnalati e di presiedere esercitazioni
teorico-cliniche su materiale di sedute psicoanalitiche di bambini
e adulti.
Hanno curato la pubblicazione in lingua italiana del volume di
Luis Chiozza Perché ci ammaliamo? (Edizioni Borla, Roma,
1989) di cui hanno scritto la Presentazione.
Hanno inoltre dedicato all’opera di Luis Chiozza il n°
19 "Storie di vita, storie di malattia", il n° 23
"Organsprache: linguaggio d’organo" e il n°
31 "Per un incontro tra medicina e psicoanalisi" dei Quaderni
di Psicoterapia Infantile.
Nei Quaderni hanno pure pubblicato la trascrizione di alcuni seminari
perugini di Luis Chiozza.
Nel 2001 hanno iniziato la Pubblicazione dell’Istituto Aberastury
La psicoanalisi che viene, Eidon Ed., Perugia. |