ARMIDA ABERASTURY
 
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Carlo Brutti

Carlo Brutti è Medico (iscritto all’Albo dei Medici della Regione Umbria al n° 1672), specialista in Pediatria e in Neuropsichiatria Infantile, Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana. Negli anni ’60 è stato Assistente alla Cattedra di Psicologia della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia. Nello stesso periodo ha tenuto Corsi di Psicopatologia generale alla facoltà di Pedagogia dell’Ateneo Salesiano di Roma. Nel 1964 ha fondato e diretto il primo Centro di Neuropsichiatria Infantile in Umbria. Nominato Primario, ha svolto un ruolo direttivo nei Servizi Psichiatrici di Perugia dal 1975 al 1995.

Dal 1997 è Professore a contratto di Psicosomatica Psicoanalitica alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Perugia.

Rita Parlani Brutti Rita Parlani Brutti è Psicologo-Psicoterapeuta e Psicoanalista (iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Umbria al n° 134). È stata allieva di Carlo Brutti, Donald Meltzer, Martha Harris e Luis Chiozza. Ha frequentato il biennio pre-clinico e il triennio clinico del Primo Corso Tavistock di Roma in Psicoterapia Psicoanalitica Infantile (diretto da Gianna Polacco Williams).
Ha prestato servizio come Psicologo Coadiutore e Psicoterapeuta nei Servizi Psichiatrici della Provincia di Perugia dal 1975 al 1995.

Ha svolto una intensa attività didattica nei Corsi per Educatrici dell’Infanzia, nella Scuola per Riabilitatori della Regione Umbria, per il Provveditorato di Perugia e Terni e per il Centro Sperimentale per l’Educazione Sanitaria dell’Università di Perugia. È stata docente di Psicopatologia e Psicopatologia dell’Alimentazione presso la Scuola diretta a fini speciali e per il Diploma Universitario in Dietologia e Dietetica Applicata dell’Università degli Studi di Perugia.

Carlo e Rita Brutti Carlo e Rita Brutti hanno promosso e animato nei Servizi di Igiene Mentale della Provincia di Perugia lo sviluppo della Psicoanalisi Infantile sperimentandone l’applicazione nell’area delle psicosi dell’infanzia e dell’adolescenza –particolarmente dell’Autismo- e nei gravi disadattamenti familiari e scolastici. Hanno attivato molteplici esperienze di integrazione di soggetti a rischio con una originale metodologia –denominata ‘approccio globale’- che hanno ampiamente documentato.
Nello stesso ambito hanno avviato una attività pionieristica di ricerca e terapia dell’Anoressia Mentale proseguita sistematicamente fino al 1995 e di cui hanno scritto nel volume 27 "Ripensare l’Anoressia", dei Quaderni di Psicoterapia Infantile e relazionato, nel 1993, al 2nd International Rome-Symposium on Eating Disorders.

Hanno documentato le loro iniziative nel campo della formazione delle educatrici dell’infanzia nel volume collettivo Il bambino non visto (Editori Riuniti, Roma, 1975).

Negli anni ’70 e 80 hanno organizzato seminari a risonanza nazionale con Donald Meltzer, Martha Harris, Isca Wittenberg, Arthur H. Williams, Gianna Polacco Williams, Raimundo Panikkar e Julia Corominas, che sono stati considerati ‘momenti fondativi della Psicoanalisi Infantile in Italia’.

In questa stessa prospettiva hanno dato vita, nel 1978, alla pubblicazione semestrale Quaderni di Psicoterapia Infantile (Edizioni Borla) che hanno curato, per 36 numeri, fino al 1997.

Sono stati invitati a presentare memorie cliniche, a tenere conferenze e a svolgere seminari su temi di Psichiatria Infantile, Psicoanalisi e Psicosomatica in numerosi Centri e Istituti Universitari in Italia. All’estero, presenti:

a Londra, nel 1981, alla Conference held by Tavistock Trained Therapists Association dove hanno letto un resoconto clinico dal titolo The liar system between defensive response and perverse framework in the relational vicissitude of a five and a half year old child;

a Louvain-la-Neuve (Belgio), nel 1983, presso la Faculté de Psychologie et de Sciences de l’Education de l’Université Catholique, dove hanno relazionato alle Giornate belgo-italiane sui nuovi approcci in psichiatria;

a Londra, nel 1983, alla Conference held by Tavistock Trained Therapists Association, dove hanno relazionato sulla psicoterapia di una bambina autistica e su un’esperienza integrata di approccio all’autismo;

a Namur (Belgio), nel 1985, all’Institut d’Orientation et de Guidance, dove hanno presentato la Pratica Psichiatrica in Italia; e a Louvain-la-Neuve, presso la Faculté de Psychologie et de Sciences de l’Education de l’Université Catholique, dove hanno svolto un seminario sull’Approccio Psicoanalitico all’Autismo;

a Barcellona, nel 1987, al Centro de Análisis y Programas Sanitarios, dove hanno letto una relazione su Metodologia de la observacion directa aplicada a la formacion en educacion sanitaria e su Medicina y comunicacion human;

a Buenos Aires, nel 1987, al Centro Weizsaecker de Consulta Medica , dove hanno discusso sull’Autismo;

a Barcellona, nel 1992, alla Facultat de Psicologia de la Universitat, dove hanno tenuto una relazione su Ús del símbol en el procés pedagogic;

a Buenos Aires, nel 1992, presso la Fundación Luis Chiozza, dove hanno tenuto una relazione sull’Anoressia Mentale;

a Parigi, nel 1995, al "Week-End" de la Societé Européenne pour la Psychanalyse de l’Enfant et de l’Adolescent, dove hanno presentato una conferenza su Propos Psychanalitiques sur la Psychosomatique de l’Enfant: nouvelles orientations;

a Buenos Aires, nel 1997, al I° Incontro Internazionale El drama en el alma y la enfermedad en el cuerpo organizzato dalla Fundación Luis Chiozza, dove hanno sviluppato il tema Fantasias especificas y metas pulsionales e sono intervenuti alla tavola rotonda La experiencia acumulada;

a Buenos Aires, nel 2001, al III° Incontro Internazionale El drama en el alma y la enfermedad en el cuerpo, organizzato dalla Fundación Luis Chiozza, dove hanno sviluppato temi sulla Cardiopatia Ischemica, sull’Ipertensione, sui Punti d’Urgenza Condivisi e sulla Patobiografia.

Entrati in collegamento con Luis Chiozza, dal 1981 hanno dato avvio ad una attività di studio e ricerca (poi confluita nel 1995 nell’Istituto Aberastury) sull’interpretazione psicoanalitica della malattia organica.

All’interno di tale programma, sul versante formativo, hanno portato avanti uno studio sistematico del pensiero di Luis Chiozza organizzando oltre trenta seminari con lo Psicoanalista argentino, focalizzati su temi di clinica, di tecnica psicoanalitica e sull’approccio psicoanalitico al malato organico.

Nel 1989 hanno organizzato a Roma, alla vigilia del Congresso Mondiale di Psicoanalisi, il seminario internazionale ‘Organsprache’ che vide il confronto tra Luis Chiozza e André Green.

Nel 1999 hanno organizzato a Gubbio il II° Incontro Internazionale Il dramma nell’anima e la malattia nel corpo.

Sul versante clinico, hanno fin dall’inizio applicato lo Studio Patobiografico sempre sotto la supervisione di Luis Chiozza. Approfondimenti del metodo sono stati favoriti dall’invito a trascorrere (nel 1987, 1992 e 1997) tre cicli di un mese ognuno, in qualità di stagisti, presso il Centro Weizsaecker de Consulta Medica, dove hanno avuto pure l’opportunità di presentare i lavori scientifici sopra segnalati e di presiedere esercitazioni teorico-cliniche su materiale di sedute psicoanalitiche di bambini e adulti.

Hanno curato la pubblicazione in lingua italiana del volume di Luis Chiozza Perché ci ammaliamo? (Edizioni Borla, Roma, 1989) di cui hanno scritto la Presentazione.

Hanno inoltre dedicato all’opera di Luis Chiozza il n° 19 "Storie di vita, storie di malattia", il n° 23 "Organsprache: linguaggio d’organo" e il n° 31 "Per un incontro tra medicina e psicoanalisi" dei Quaderni di Psicoterapia Infantile.

Nei Quaderni hanno pure pubblicato la trascrizione di alcuni seminari perugini di Luis Chiozza.

Nel 2001 hanno iniziato la Pubblicazione dell’Istituto Aberastury La psicoanalisi che viene, Eidon Ed., Perugia.