Arminda Aberastury (Buenos Aires,
1910-1974) è considerata una delle figure più eminenti
della psicoanalisi del bambino e pioniera dell’approccio psicoanalitico
alla malattia organica.
Didatta e Presidente della Società Psicoanalitica Argentina, vi
introdusse la Psicoanalisi del bambino nell'iter formativo degli
allievi. Collocatasi sulla scia di Melanie Klein, ebbe con lei un
fecondo scambio di idee e ne tradusse l'opera in castigliano. La
sua particolare abilità nel leggere i simboli corporei le permise,
tuttavia, di affrontare quegli aspetti che la Klein non aveva approcciato.
E' così che Arminda Aberastury ha aperto in modo originale nuovi
orizzonti alla teoria e alla pratica psicoanalitica.
Fecero epoca i suoi corsi all’Università di Buenos
Aires, nella cattedra di Psicologia dell’Infanzia, seguiti
da educatori, medici, pediatri, odontopediatri. Tali corsi, assieme
ad una ricca produzione scientifica, ancora non sufficientemente
conosciuta in Italia, la rivelarono pensatrice profonda e creativa
che mise al servizio di una raffinata elaborazione teorica, una
profonda e riconosciuta sensibilità clinica. ha in programma di curare la pubblicazione in
italiano dei suoi scritti fondamentali.
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